La nube e il bagliore (ovvero, il vento nelle vele)

“Sotto ogni disgrazia si nasconde sempre una grazia”; “Hinter jedem Problem steckt ein Geschenk” (dietro ogni problema si nasconde un dono); “Every cloud has a silver lining” (ogni nube racchiude un bagliore). Nelle ultime settimane, dall’inizio di quest’anno dalle tredici lune, questi messaggi mi sono giunti da diversi angeli, angeli nel senso etimologico di “messaggeri”, ma anche nel senso di esseri che portano, conforto, saggezza, luce. La luce del bagliore racchiuso nella nube.

Per questo, invece di concentrarmi sulla disgrazia, che in fondo tale non è, sul problema, sulla nube, vorrei dedicarmi oggi alla grazia, al dono, al bagliore.

Presenze e parole, gesti d’ascolto e d’accoglienza, suggerimenti e consigli, persone e risorse venutemi incontro sulla mia strada nelle forme più inaspettate. I doni:

  • la forza e la ricchezza delle donne della nostra famiglia: mia mamma, mia zia e dietro di loro mia nonna, la zia Irma;
  • le voci e la presenza dell’Arianna e di Pierfrancesco, pietre preziose, e anche angeli, messaggeri di una presenza sempre più tangibile;
  • amiche, una in particolare, in grado di ascoltare lacrime e singhiozzi, e di prendere all’amo nella burrasca della disperazione quel brandello di veste che mi riporta su, verso la superficie del lago impazzito;
  • letture, consigliatemi, prestatemi o trovate per caso – ma esiste il caso? – che mi offrono agganci e puntelli per continuare il viaggio (ne parlerò nei prossimi post);
  • parole della Bibbia, del Vangelo, squarci di luce e spunti di meditazione;
  • semplici conoscenti che si rivelano amici, capaci di ascoltare e di accompagnare;
  • persone che, completamente inconsapevoli, ti regalano una parola, una frase, un sorriso, che ti fanno continuare;
  • una persona in particolare, che pur nel caos e nella confusione, riesce a riprendere la cima caduta in mare e riaggiusta la rotta;
  • i sogni, una ricchezza incomparabile, compagni delle notti e dei giorni, capaci di svelarti un segreto, di consegnarti un tassello in più del mosaico;
  • la dedizione e la generosità della preghiera donata senza chiedere nulla in cambio;
  • la preghiera e la meditazione, che, anche se fatte pressappoco, trivellano, trivellano, trivellano e finiranno per liberare il nucleo, l’essenza pura, al di là del maya, dell’illusione, che ancora mi avvolge.

Il mistero resta: qual è il dono, la grazia, il bagliore che si nasconde dietro la nube? Cosa mi è richiesto in quanto mi viene dato?

Nella prima lettura di oggi, ad Abramo viene richiesto di sacrificare il suo unico figlio, Isacco. E Abramo, senza chiedere perché, si appresta a obbedire, si mette in cammino, prepara l’altare, dispone la legna per il sacrificio. A me, cosa viene chiesto? Sono disposta a farlo?

E invece, nella mia debolezza, ho fatto resistenza, mi sono dibattuta fin troppo. “Allineati con l’universo”, mi dice l’Arianna. Forse è questo, che mi viene richiesto: accettare, accogliere, affidarmi, senza chiedere, senza capire, senza cercare una risposta, che forse non c’è.

Giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto. Presente. Guardando in alto la nube, nella quale riluce un bagliore.

(https://www.youtube.com/watch?v=RbEjtKf3Yr8)

Mentre scrivo mi viene in mente che una volta, avevo quindici o sedici anni, ero uscita in barca a vela, col 470 dei miei cugini Giornelli – l’unica volta, credo, che uscii con loro. Quando venne il momento di rientrare, mi volevano riportare al mio bagno. Tirava un forte garbino (vento di terra), e per quanti bordi facessimo, avvicinarsi a riva era impossibile. Così, dopo numerosi tentativi, decisi di tuffarmi in mare, con la maglietta addosso e gli zoccoli di legno in mano, e per coprire qualche decina di metri, forse un centinaio, a nuoto. E naturalmente, ce l’ho fatta, sono arrivata, con la forza delle mie braccia e il sostegno del mare. Chissà perché mi viene in mente ora. Anche questo è un dono.

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9 risposte a La nube e il bagliore (ovvero, il vento nelle vele)

  1. Carla ha detto:

    Tanti baci Giovi

    • bloggiovi ha detto:

      Grazie, Carlina!
      Come stai? Ti penso, sai, anche se non mi sono più fatta viva.
      Spero di vederti presto e spero che un giorno riusciremo a fare un viaggettino insieme!
      Un abbraccio
      Giovi

      • Carla ha detto:

        Sto benino anche se puoi immaginare i vuoti profondi che si spalancano certe mattine o certe sere…. o certe domeniche come oggi….
        Ti penso spesso e spero che tu riesca a sospendere il giudizio lasciando andare le vele al vento … Ci sono momenti in cui questa è la cosa più saggia e più zen da farsi.
        Viaggiamo già insieme ma se vuoi andare in qualche luogo, allora vedrai succederà presto. E in ogni caso, remember, “unsved!”

        Ti abbraccio così forte da stritolarti di affetto!!!

      • bloggiovi ha detto:

        Sì, Carla, posso immaginare i vuoti profondi, spesso camminiamo sul bordo di uno strapiombo, e il vuoto, laggiù, ci attira anche.
        Quanto alle vele, sì, le lascio andare al vento e aspetto di vedere che direzione prende la barca, la mano pronta ad afferrare il timone, o io pronta al tuffo, si vedrà…
        Viaggiamo già insieme, ma, come dice il titolo di un libro, vorrei andare con te in un luogo dove non sono mai stata (Il libro è di David Leavitt, A place where I’ve never been).
        A presto, ti abbraccio anch’io
        Giovi

  2. Arianna.Rava ha detto:

    bellissimo Giovy,
    grazie per le belle parole.
    sono sicura che con le tue braccia arriverai a riva anche questa volta. Noi ci siamo.
    Ti voglio bene ❤

  3. Arianna.Rava ha detto:

    ps: non lo prendere come un sacrificio (abramo che sacrifica il figlio), noi non siamo qui per sacrificare niente, siamo qui per imparare e scoprire e essere felice. Non e’ un sacrificio richiesto, e’ una spinta per cambiare ed andare avanti.
    Our Soul always knows waht it needs, which is not necessarily what we want.

    • bloggiovi ha detto:

      Cara Ari,
      grazie a te e grazie a voi tutti. Avrei potuto dire molto, molto di più…Sì, ci arriverò, a riva, e le mie braccia sono sostenute da voi e da altra forza ancora, di cui posso solo ringraziare. In quanto all’esempio di Abramo, l’ho preso non per il sacrificio, ma per l’allinearsi, come dicevi tu, per l’obbedienza, per la fiducia, in senso cristiano, per l’abbandono, in senso cristiano e zen.
      Ed è vero, quello che noi vogliamo, cui il nostro ego si aggrappa, non è sempre quello che di cui la nostra anima ha bisogno, per il suo viaggio.
      Ma le cose cambiano, things change, il vento è già cambiato… Vento dell’est… Che arrivi Mary Poppins? (Scusa, quest’ultima battuta non potevo evitarla…)
      Ti voglio bene anch’io ❤

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