Traversate

Qualche giorno fa B. ed io ci siamo imbarcati su un traghetto per la Croazia. Salpando dal porto di Ancona il profilo della città si rimpiccioliva sempre più. In alto si stagliava la cattedrale, un’antica chiesa romanico-bizantina, immersa nel verde.

sanciriaco(San Ciriaco, foto: Giovanna T.)

Poi, quando ormai era calato il buio, dal ponte a poppa abbiamo osservato a lungo il faro, la cui luce ruotava a intermittenza: un giro di luce, alcuni secondi di pausa  – einzundzwanzig, zweiundzwanzig, dreiundzwanzig – un altro giro di luce, un’altra pausa – einundzwanzig, zweiundzwanzig, dreinundzwanzig – un terzo giro di luce, una pausa più lunga – siebenundzwanzig, achtundzwanzig, neunundzwanzig – finché anche lui non è scomparso in lontananza.

Intorno a noi, solo mare. Mare e cielo. Sul traghetto, un barcone enorme che avrà portato miglialia di passeggeri, osserviamo una sorta di follia: giovani e famiglie stesi sui ponti interni, stravaccati sui divanetti del discobar, addormentati sulle poltroncine, bivaccanti  accanto alle scalette e sotto le scialuppe di salvataggio. Incuranti delle forme, di chi stava loro intorno, esibendo la loro intimità senza ritegno, come se le convenzioni, in questo luogo di passaggio e di transito, si fossero completamente annullate. Una Zwischenwelt – un intermondo. Da dove venivano, dove andavano, non importava. Avevano sospeso la loro identità. Un inferno?

Pochi, invece, cercavano di non rinunciare alla loro identità. Come l’uomo seduto accanto a noi a guardare la partenza, un quarantenne brizzolato dai luminosi occhi azzurri  con uno zaino e un casco diretto a Zara. Come noi, anche quando per un momento ci siamo stesi sul ponte a farci cullare dal cielo e dalla brezza notturna, il braccio di B. intorno a me.

Poi, avvolti dalla notte, ci siamo addormentati. Una traversata. Sul fare del giorno siamo risaliti sul ponte, ad attendere l’alba e l’avvicinarsi del porto di Spalato…

1094962_10200389849338429_1854820919_n(Verso l’alba, foto: Boris P.)

Appena arrivati sull’isola di Brac, un altro choc. Nella baia entra vociando la “nave dei pagliacci”, come la chiama Tino, un barcone pieno di turisti ondeggianti, diffondendo dagli altoparlanti canzoni  degli anni passati. I turisti – i ruttisti – agitano frenetiche le braccia in segno di saluto. Un Narrenschiff. Chi sono? Cosa fanno? Dove vanno? Girano solo in tondo, come su una giostra.

das-narrenschiff(Das Narrenschiff, Hieronymus Bosch, 1490: http://www.altertuemliches.at/gemaelde/hieronymus-bosch-um-1450-1516)

Qui, sull’isola di Brac, nel villaggio di Sumartin, nuoto. Lungo le coste, di baia in baia, per evitare le barche che, incuranti dei bagnanti, sfrecciano a destra e a manca. Oggi, in un mare blu intenso, ho attraversato una baia un po’ più grande, avventurandomi nell’acqua alta, profonda, penetrata solo dai riverberi del sole. Una bracciata dopo l’altra, un respiro dopo l’altro, sotto di me un universo invisibile. Ero acqua, ero respiro, ero sale, ero energia pura. Ero io.

Di traversate ne compiamo tante, nella nostra vita, a ben guardare. In questi giorni sto leggendo i testi di un gruppo di studenti universitari, una francese, una coreana e due tedeschi, che partecipano a un progetto didattico sull’interculturalità: vanno e vengono da una sponda all’altra delle loro storie, delle loro usanze, delle strutture sociali dei paesi in cui vivono, costruendo ponti a braccio, senza un disegno architettonico preciso, per incontrarsi, in un qualche punto dei loro percorsi unici e personali.

Ieri sera, a cena con alcuni amici, abbiamo parlato a lungo con un ungherese, proprietario di una casa qui, scorci di una storia a noi sconosciuta: la difficile situazione economica in Ungheria, le speranze e le delusioni di un’Europa diversa da quella che conosciamo, secoli di storia che ancora pesano sulle spalle di popolazioni dell’Est. Turchia, Balcani, Romania, Ungheria… chi ci getta una cima per approdare alla comprensione di questi mondi?

Alex ci racconta la sua storia, la sua ricerca, i suoi interrogativi, le sue domande. Ad alcune trova risposte, per altre ancora le attende. Corrisponde intensamente con un amico sacerdote protestante a Budapest, le mail attraversano i confini dell’etere trasmettendo dubbi e incertezze, sdegno e inquietudine. Qualche volta, dall’altra parte, ad intermittenza, una parola che sembra un faro.

sumartin(Sumartin, foto: Giovanna T.)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in oltre i confini, pensieri e parole, riflessioni, viaggi e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Traversate

  1. bloggiovi ha detto:

    Un breve video della nave dei pagliacci, detto anche il Narrenschif lo si trova su fb: https://www.facebook.com/photo.php?v=10200425611512461&set=vb.1521395361&type=2&theater
    Buona visione!

  2. Maria Paola Giorgini ha detto:

    La tua descrizione del luogo è, come sempre, coinvolgente. Così è un po’ come esserci stata anch’io… 😉

  3. Linda Guzzetti ha detto:

    Mi è piaciuta la tua traversata a nuoto, anche se il tono è un po’ mistico: in mare non riesco a traversare niente. A Bordighera ho fatto due bagni in mare, e sono andata a nuoto alla boa, cosa che mi pareva cretina, ma non avevo altre idee. In piscina invece andare avanti e indietro mi pare geniale. Ciao, Linda

    • bloggiovi ha detto:

      Cara Linda,
      sì, riconosco che il tono è forse tendente al mistico.
      Quanto alle traversate a nuoto, andare alla boa non mi pare affatto un’idea cretina, anzi è ragionevolissima. Anche al mare bisogna darsi un obbiettivo, un punto d’arrivo.
      Ma ormai mi sto preparando al ritorno a Berlino e quindi all’andirivieni in vasca (da 50 m.), e spero proprio che tu mi accompagni!
      A presto
      Maria Giovanna

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...