Ognissanti

Torno ora dalla messa per mia sorella – sì, ero qui, a Berlino, a Ludwigkirchplatz, ma con il cuore ero a Forlì, al Suffragio, con tutta la mia famiglia e con gli amici. Con chi l’amava e l’ha persa. E con il cuore ero, ancora una volta, con tutti quelli che hanno perso qualcuno. E con quelli che sono andati. Che sono.

Al Vangelo hanno letto il discorso della montagna. Un discorso che non ha pari. Piano e incomprensibile. Uno squarcio di luce nel cielo. Irraggiungibile.

“Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati gli afflitti, perché saranno consolati.

Beati i miti, perché erediteranno la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati voi quando v’insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricom­pensa nei cieli.”

Non ci sono parole per commentarlo.

I santi, sono loro. Sono i poveri di spirito, che incontriamo e che troppo spesso compatiamo, deridiamo, evitiamo, perché nei loro volti ci mostrano una realtà distorta, fuori dai canoni. Sono gli afflitti, che troppo poco consoliamo. Sono i miti, che ogni giorno calpestiamo. Sono i misericordiosi, di cui spesso ci approfittiamo. Sono i puri di cuore, che deridiamo. Sono gli operatori di pace, confrontati a conflitti sempre più numerosi. Sono quelli che partono, per l’Afghanistan, per la Siria, per l’Africa, a cercare di contrastare la morte e la violenza, a dare una mano ai bambini abbandonati, ma anche quelli che restano, a occuparsi di un figlio difficile, di un disabile, di un senza tetto. Sono quelli che amano, senza condizioni. Santi, tutti i giorni.

E non c’è bisogno di essere cristiani per essere santi. Sarebbe riduttivo pensarlo. Santi sono quelli che vivono in unità. Con onestà.

Stasera voglio ringraziare loro. Voglio prendere esempio da loro. Chiedo che mi allunghino la mano, e mi facciano vedere la via che mi permetta di fare anche solo un passo, ogni giorno, verso un me un po’ migliore.

Il sole che sorge sulla riserva di Pine Ridge, South Dakota (foto di B.P.)

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2 risposte a Ognissanti

  1. Valeria Vegni ha detto:

    Vengo con te, Giovy, su quella via ci ritroveremo, come sempre, insieme.

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