Con Carla da C@ino

(http://www.7mates.com)

Scambio sms:

#Ciao Giovi, 6 ancora a Lidodisavio? C vediamo? Carla #

# Sì, vogliamo vederci domattina per un caffè? 8 ½ da C@ino? #

L’indomani, finite le cure termali, parcheggio davanti al bar, uno dei più frequentati a Lido di Savio, ed ecco apparire Carla, sorridente, lieve e rotonda, una tunica indiana sui colori dell’azzurro. Un bombolone, un caffè, un cappuccino di soia. E tante chiacchere.

Ci eravamo riviste per caso a Pasqua, da Zondini (il vecchio), e anche lì, cappuccino e caffè erano stati occasione di scambi festosi, di aggiornamenti, di abbracci e promesse di rivederci.

(www.idfmoebel.de/dynamic/common/data/d/files/)

Qualche settimana fa le avevo scritto una mail, ma Carla comunica in presenza. Con la sua presenza. Forte, luminosa, anche quando esce dalle oscurità più profonde.

In questi giorni le colazioni da C@ino sono diventate un rito, un’occasione per raccontarci questi ultimi anni, ridere rievocando episodi passati, rianalizzare a distanza noi e gli altri. Con leggerezza, con profondità, e con il dovuto rispetto delle distanze e della privacy. Anche con lei, siamo spesso sulla stessa lunghezza d’onda

„Come siete venuti giù?“ „In  macchina, abbiamo viaggiato di notte.“ La sua reazione è immediata. „Ma ti ricordi il ritorno da Brindisi a Forlì, di notte, in cinque nella Polo della Lalla, a fermarci ogni mezz’ora, morte di sonno?“, Mi ricordo, altroché se mi ricordo, è la prima cosa che ho raccontato a Boris quando siamo partiti…

È vero, io sono una che cerca sempre affinità, somiglianze, punti d’aggancio con tutti. E, certo, con la Carla ce ne sono: entrambe scorpionazze inguaribili, instabili e macerate, abbiamo condiviso tentativamente alcuni tormenti, molte risate, tante vacanze. I nostri babbi sono cresciuti insieme a  Campostrino, a Forlì.

In comune abbiamo molti amici, a voler esagerare in un caso o due abbiamo addirittura amato gli stessi uomini (se così si può dire), anche se in modo assai diverso. Più coraggiosa, più disposta a gettarsi nell’avventura, a darsi lei; io più restia, più incline all’amicizia. Entrambe abbiamo infine trovato un porto sicuro, lei in Piero, nuotatore dal battito cardiaco lento e profondo, silenzioso e capace di contenerla, in Boris io, instancabile esploratore degli abissi, e poeta dell’anima, sempre capace di stanarmi dai miei nascondigli. Insomma due insiemi che si intersecano – e, senza volere idealizzare nulla, l’intersezione è certamente di molto più piccola delle parti che non si intersecano.

Se a me la vertigine del genere bungee jumping me la dà una lettura, un incontro, lei, puoi stare sicura, l’ha provata letteralmente. In montagna, quella volta che al Passo Tre Croci, vicino a Cortina, mentre si crogiolava coi suoi amici ai caldi raggi di un sole già declinante, si accorge improvvisamente che la funivia stava chiudendo – i suoi amici erano lì con gli sci, lei invece a piedi. Raggiuntala con quattro balzi da gatto degli stivali, come nei cartoni animati, prega inutilmente l’addetto, un giovane belloccio, di riaprirla per lei. „No di certo“ è la risposta, „Ma se vuole la porto giù io.“ Con un gatto delle nevi, immagina lei, e già lo cerca con lo sguardo, inutilmente. „No, con quella lì.“ Quella lì è un’enorme motoslitta, una delle più potenti che si possa immaginare. „Ma io ho paura!“, esclama lei. Per tutta risposta il giovane belloccio si stringe nelle spalle: „Eh, beh!“ E comincia la discesa, a manetta, dritto per dritto, senza fare una curva, volando letteralmemte di cunetta in cunetta. E la Carla dietro, i capelli dritti, le braccia rigide a tenersi ferma. Ha paura, è terrorizzata, ma ce l’ha fatta. È arrivata a valle, invidiata da tutti i suoi amici sciatori.

Ecco, quest’episodio per me la sintetizza tutta, Carla, per come la vedo io. Di compagnia, ma capace di fare il suo cammino da sola, sa godere dell’istante presente. Se si trova in situazione di necessità,  dispone di risorse straordinarie – e se le si presenta l’occasione, non si tira indietro davanti a niente, volando in motoslitta sulle cunette, per tornare a valle…

(http://www.gps-tour.info/it/92/detail.61260.html)

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3 risposte a Con Carla da C@ino

  1. Maria Paola Giorgini ha detto:

    Magnifico questo ritratto della Carla!

  2. Carla ha detto:

    Giovi …. sono commossa….. MOLTO

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