Scene da un matrimonio

28 novembre, domenica

Mentre ci prepariamo per andare a un brunch con Oleg, mio cognato, e Lu, la sua compagna – ci hanno invitato a provare con loro il ristorante cui vorrebbero affidare il catering per il loro matrimonio – Boris, out of the blue, rievoca nostalgico le “Adventsketten” che gli preparava sua madre quando era piccolo: ghirlande di palle dorate dalle quali pendevano ventiquattro pacchettini, uno per ogni giorno, dal primo al ventiquattro dicembre. I pacchettini contenevano regali e dolciumi scelti con cura da Elke – e conoscendo la sua creatività, posso solo immaginarne lo splendore e la qualità.

Durante il brunch Boris ne parla con Oleg: “Ti ricordi quando Elke…?” Si ricorda, Oleg.Eccome se si ricorda.

La sera, a cena con H. e M. (uso solo le iniziali, come Woody Allen nei suoi diari, per non rivelare troppo sui nostri amici), Boris ripropone il ricordo. H. però sancisce: “Jetzt ist es zu spät”. Ora è troppo tardi.

Troppo tardi? Non è mai troppo tardi!

29 novembre, lunedì

È deciso: mi attivo! Da qui al primo dicembre gli avrò preparato una ghirlanda dell’avvento. Prima di andare all’università mi precipito alla merceria all’angolo (che in tedesco si chiama “Kurzwarenladen”) e compro due, no, tre metri di nastro di raso rosso e cinque metri di un nastro verde brillante. Poi è la volta di altri negozi: una cartoleria, un negozio di dolciumi, uno di specialità svedesi poco lontano. La sera, dopo yoga, mi scaravento da Karstadt per rimpolpare il bottino. Nei pochi minuti prima della chiusura setaccio diversi reparti, finché una delle commesse non mi butta fuori: “Feierabend!” (che in tedesco, vuol dire più o meno, non ce n’è più per nessuno). Per fortuna la videoteca vicino a casa è aperta fino a tardi. A casa, approfitto del fatto che Boris è ancora a pilates per fare i primi pacchettini. Ne ho 14.

30 novembre, martedì

Ancora un giorno, o meglio un’ora, prima di cominciare la giornata lavorativa: vanno comprati ancora 10 regali e tante bustine – visto che a fare i pacchettini non sono per niente brava. Ce l’ho fatta, mi resta solo da allestire sul nostro bel tavolo una ghirlanda orizzontale con tutti i regali.

Finché, dopo una giornata di lavoro, arrivo a casa e cosa vedo? Appesa alla finestra della camera da letto, una ghirlanda dell’avvento per me! Siamo o non siamo anime gemelle?

Epilogo

A tutt’oggi ho trovato nella mia ghirlanda: un panetto di marzapane, un quadernone a righe, un “Non t’arrabbiare” da viaggio, una cartolina tridimensionale, una pecora di peluche, una pecora calamita da frigo, una candela con Babbo Natale, un timbro con una rana, alcune decalcomanie natalizie, un fermacarte, un pacco di candeline, una cartolina con una Madonna del Tintoretto… E il resto deve ancora venire!

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4 risposte a Scene da un matrimonio

  1. Il maritino ha detto:

    Ed io ho trovato oggi: Un cuore grande di un rosso cupo tridimensionale, che fa una luce sulla mia scrivania incredibilmente profonda, toccante, pieno di … è proprio natale!

  2. marta ha detto:

    ….come sempre leggere o sapere ciò che fanno i miei cognati berlinesi… mi riempie il cuore.. per la bellezza, semplicità, profondità dei loro cuori… che li rende eternamente bambini… E’ davvero bello poter condividere con voi parte della vita…
    Va be’, non è un commento vero e proprio ma volevo comunicare questa mia nostalgia che sento quando siete lontani… Ma adesso siete qui…. allora… vi abbraccio!!

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