Il mio primo post

Salve a tutti!
Mi sono decisa, eccomi qui ad aprire un blog. Senza un vero scopo, senza una linea editoriale, solo per il gusto di comunicarmi – di sperimentare un po’.

Le domande che mi si erano affacciate alla mente e mi trattenevano dal creare un blog restano: in che lingua scrivo? A chi mi rivolgo? Comincio in italiano escludendo così purtroppo una parte delle persone che mi stanno a cuore. Altri post saranno in altre lingue, immagino. Niente paura!

Un blog a metà tra il pubblico e il privato, dove riversare il quotidiano e l’eterno, ricette di cucina e tao, letture – sempre di meno, il tempo manca – e desideri, scorci della mia vita in questa città, Berlino, che mi ospita già da un bel po’ di anni.

Ed ecco il primo scorcio: venerdì sera, il centro di risorse che dirigo all’università sta per chiudere, mi pregusto una serata di relax, ho deciso di andare in un centro massaggi per stendermi in un lettino con sfere di giada – pare che sia eccezionale per la schiena. Mentre raccolgo le mie cose in ufficio sento le mie colleghe francesi vociare in corridoio. Rientrano da una riunione. Isabelle si appresta a tornare a casa, “Tu veux que je t’emmène?” (Ti dò un passaggio?) Aspettiamo anche Marina, che si sta preparando. Dopo un breve interludio con le altre colleghe in corridoio, partiamo, nel buio, alla volta delle rispettive serate: Isabelle vuol fare un po’ di spesa per dei cupcakes che vuole preparare domani, Marina si appresta a raggiungere suo marito, io veleggio verso il mio lettino di giada. E poi – inaspettatamente – a Spichernstrasse, proprio mentre sto per lasciare Marina alla metro, la serata si capovolge. Non so di chi è stata l’idea, poco importa. Altro che far la spesa da Kaiser, altro che un lettino solitario, perché non andiamo a prenderci un apéro a KaDeWe? Se non conoscete KaDeWe, non posso descriverla. Dirò solo che al sesto piano, nel paradiso dei gourmets e dei gourmands, si affollano attorno a tanti bar giovani e meno giovani – sì, anche meno giovani – a sorseggiare champagne. Moet et Chandon, Lanson, Veuve Cliquot. Champagne!

E in un attimo, ci ritroviamo riversate in un mondo patinato e glamour, a piano terra è stata allestita una scenografia natalizia, un central park innevato. Passeggiamo tra le boutiques di Tiffany e Bulgari, ci fermiamo per una tappa obbligata da Guerlain, saliamo i sei piani lentamente, dando un’occhiata all’intimo, alla papeterie, alle ceramiche. E poi – al sesto piano – la nostra serata ci attende: le bollicine di uno champagne rosé, qualche sguardo ammirato, un complimento galante (i bar à champagne di KaDeWe sono templi della seduzione, c’est la drague totale!), una risata, anzi molte risate, trecce di risate e battute che ci rinviamo l’un l’altra. Un antipasto cinese – involtini primavera e champagne – una combinazione celeste.

E, all’uscita, c’è ancora il tempo per portarci a casa un pezzetto di felicità: cioccolata fondente per me, per Marina un profumo d’ambiente…

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3 risposte a Il mio primo post

  1. ritasili ha detto:

    Brava Giovi!
    Ho sottoscritto il tuo blog.

  2. Morena ha detto:

    Ciao Giovanna, bella idea, complimenti!!!
    Che atmosfera meravigliosa hai descritto,ho un ricordo stupendo di Berlino in particolare
    ciò che i respira e….si mangia a KaDeWe.. Auguro un sereno Natale a te e Boris nella speranza di poter tornare a trovarvi presto!!!Un abbraccio anche da parte di Stefano, Isabella e Caterina

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