Sono lieta di aprire quest’avventura con il contributo di un’amica:
Primo dicembre: il calendario dell’Avvento, per parte mia, ha inizio con un micio travestito da Babbo Natale.
Siccome ogni tanto vedo i bambini come dei precoci, cinici, adulti in miniatura… penso che di veramente innocenti ci siano rimasti solo gli animali, quelli selvatici e quelli domestici, poverini, che abbiamo umanizzato anche troppo. Dove passa l’essere umano fa sempre dei danni…la Natura ci porterà presto il conto, molto salato!
Scusate, amici, se oggi sono un po’ amara. Voleva essere solo un invito ad apprezzare gli animali per quello che sono…
Maria Paola
E, forse, continuo io, anche a prendere esempio da loro, qualche volta. A essere come loro. A essere loro.
Le tue parole mi fanno pensare a una poesia che Boris ha scritto proprio in questi giorni, e tratta proprio di questo, dell’innocenza e del disprezzo, della compassione e della fedeltà, della doppiezza dell’uomo e della necessità di essere uno con la natura.
Chi ha voglia di leggerla, la trova qui
Anna Pugh, Trampolining in Winter e Another Place

La poesia me la farò tradurre da Mau…le immagini che hai messo tu sono molto più belle e favolistiche di quella che avevo scelto io!
Grazie, Maria Paola,
una traduzione approssimativa se vuoi te la posso anche mandare per mail. Le immagini sono quadri di Anna Puh, una pottrice di cui noi abbiamo un quadro che rappresenta un bellissimo gatto, Silver Tabby, che amiamo molto!
Un abbraccio
Giovi