Lunedì chiusin chiusino, martedì bucò l’ovino…

Un’altra settimana è trascorsa. Se n’è andata in fretta, un giorno dopo l’altro, da neanche accorgersene.

La maggior parte delle ore le ho trascorse all’università, senza dubbio: in ufficio, in riunioni, in consulenze, in commissioni, a lezione, al centro di risorse. Altre a casa, un po’ in cucina, poi al computer, al telefono, o sul mio bel divano verde, che concilia il sonno…

Mi direte, e che bisogno c’è di scriverci un post?

C’è che se guardiamo le ore e i giorni volati via, è un soffio, ma ancora una volta sono gli attimi che fanno la differenza. C’è che mi sento ogni istante più grata di quello che la vita mi offre, e vorrei condividerlo con voi, con tutti, col mondo intero.

In questi giorni cerco di respirare il mondo, come insegna Cuore d’Orso. Aspiro il profumo intenso dei tigli sotto casa, il verde dei parchetti di Dahlem mentre pedalo verso l’università, il rosa, il bianco e il fucsia dei fiori che mi hanno regalato i miei studenti mercoledì, il sorriso delle studentesse che lavorano al centro di risorse, la presenza delle mie colleghe, Annie, che mi riporta a casa in macchina perché diluvia.

(foto Giovanna T.)

E ogni giorno accade un piccolo miracolo. Ogni istante, a guardar bene.

La domenica trascorsa con gli amici, a casa di Stefan, con i suoi figli, Andrea, Kiki, Thomas, Christine e i loro bimbi, le persone con cui più mi sento in sintonia qui, avvolti da racconti, da parole, da sorrisi, dall’affetto. Più tardi Mika, il mio nipotino tedesco biondo grano, che mangia tutt’assorto il suo gelato al puffo, senza versarne neanche una goccia, appoggiando ogni tanto la coppetta sul tavolo e sospirando, per poi mostrare a Boris tutto contento la lingua blu…

Lunedì, all’università, tra una riunione e l’altra incontro Mercedes e Carlos, due dei miei colleghi spagnoli, e la delusione per la finale Italia-Spagna si trasforma in gioia e complimenti per loro (il bello di lavorare in un centro linguistico è che c’è sempre qualcuno con cui congratularsi!). La sera, poi, tanta eccitazione per le prime prenotazioni telefoniche per le vacanze negli Stati Uniti. Un team perfetto: alla Vale va bene tutto, la Nico e Boris fanno le proposte, io eseguo!

Martedì, mercoledì, giovedì se ne vanno in riunioni, lezioni e commissioni. Cerco di incontrare ogni persona con animo aperto, guardandola negli occhi, accettandola – anche quando non è facile (vedi il proposito che mi sono presa in Segnali di saggezza). E imparo: imparo che si può ascoltare con rispetto anche uno studente più debole degli altri, che si può guardarlo negli occhi e chiedergli con vero interesse come sta, come va, se ha imparato qualche cosa. Che vale la pena cercare di costruire qualcosa insieme, con i colleghi, per esempio, piccoli passi verso ciò in cui si crede. Che si può ascoltare e che lo sguardo di un altro su una situazione problematica ti può insegnare qualcosa.

La sera di giovedì un temporale violento, il cielo è squarciato da fulmini potenti.

(foto: http://www.tagesspiegel.de)

Venerdì, anche venerdì, un giorno intenso di lavoro. Inanello i compiti uno dopo l’altro, sostenuta dalla colonna sonora di Nirvana Radio, che ho scoperto qualche settimana fa. Alle nove un breve aperitivo insieme ad alcuni membri dell’associazione Emilia Romagna a Berlino, e, mentre torno a casa, un tramonto rosa indescrivibile avvolge la città.

E il sabato, con Boris, attraverso la città, da Ludwigkirchplatz alla Eberswalder Strasse, da Prenzlauer Berg a Kreuzberg, sotto una pioggia a tratti torrenziale, a riscoprire quartieri più vivaci e diversi, strade fitte di caffè, di negozietti, di gente di tutti i colori, un angelo dipinto su un muro… E ricordarsi d’un tratto che invece di lamentarsi per la pioggia si può sorridere,sì, davvero, posso sorridere, e lasciar affiorare dal profondo un intenso appagamento, la gioia del condividere con lui questi momenti.

(foto Giovanna T.)

Quando ne ho bisogno – o quando gli altri ne hanno bisogno – ho risorse cui ricorrere: i miei sogni, che custodisco al mattino restando qualche minuto in più a letto in silenzio, forze amiche, le persone che amo, matrix, una preghiera sioux, un angelo, un cristallo…

Ecco, di tutto questo ringrazio, di questa settimana, degli incontri, dei silenzi, del lavoro fatto, degli squarci di felicità e del dolore, della compassione e della speranza. E della possibilità che ho di condividere questo con voi…

(http://www.artekjara.it/Quadri/Affreschi/Villa/Unicorno.shtml)

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